Lutto
Lutto profondo in casa Veni. È venuto a mancare stanotte Stefano Barbieri, papà del nostro Gian e per qualche partita speaker della serie D. Tutti, nessuno escluso, stringono in un abbraccio profondo per la gravissima perdita te e tutti i tuoi cari, ne sono certo.
Coach Marco.
SERIE D 2012 - Contenuti extra
Non vi tedierò più tranquilli, voglio solo riproporre per chi non lo avesse mai visto o anche solo per chi avesse voglia di rivederlo il file che venne preparato a inizio stagione sulla prima squadra. Con la premessa obbligatoria di prenderlo assolutamente nella maniera ironica per la quale è stato concepito!http://www.youtube.com/watch?v=I5KB17E63l0
SERIE D 2012 - UNDERWORLD
Una regola da molti criticata impone alle squadre dalla serie D in avanti l'obbligo di far sedere in panchina un numero minimo di giovani nati prima di una certa data che ogni anno ovviamente si adegua. Dovendo essere "sotto" una certa età questi ragazzi sono detti comunemente "Under". Per la nostra categoria gli "under" sono tutti quelli nati dal 1991 a oggi e almeno due di loro devono sempre essere presenti in panchina, pena la sconfitta a tavolino e altre beghe burocratiche a catena. I ragazzi al momento nel settore giovanile Veni sono nati al massimo nel 1994, ottimo per le regole ma molto meno per poter pensare di lasciarli in campo con continuità e soprattutto con profitto per aiutare la squadra. L'idea precisa e come sempre condivisa tra me e la società è di puntare su un under che abbia fisico e qualità per essere utile da subito e ruotare in panchina uno dei nostri, in modo da fargli fare sia esperienza in allenamento che dargli pure un assaggio dell'ambiente della prima squadra che possa essere utile poi per il futuro prossimo.
La scelta consigliata e consigliabile, dopo un paio di rifiuti che anche in questo caso non ci siamo fatti mancare, ricade su un ragazzo di Crevalcore, Marco Candini, passato nelle giovanili della virtus Bologna (o era Castelmaggiore? Faccio sempre confusione.. NdR) e tanta panchina lo scorso anno in serie D giocando solo con la giovanile. Decido di fidarmi dei consigli e vado a parlare col giovine. Al chiosco di Cento le chiacchiere vanno via facili. Quando è chiaro che il posto in panchina almeno a lui è garantito a scanso di stupidaggini l'accordo sembra facile come bere un bicchiere d'acqua. Discutiamo più che altro del ruolo, dell'esperienza e delle aspettative che giustamente servono per iniziare al meglio una stagione. Oggi a metà maggio di questi discorsi non ricordo quasi nulla, ma non dev'essere andata così male se siamo ancora tutti qui felici e contenti.. La parte verbale però è troppo comoda per essere vera e come per quasi tutti gli arruolamenti anche questa volta un bastoncino finisce tra le ruote. Per fortuna nulla che causi cadute rovinose o altro ma solo qualche rallentamento che grazie alla paziente opera di Minozzi sr. tra telefonate e ricerche si conclude nel migliore dei modi. Questioni di tesseramenti su cui non vi starò a tediare ulteriormente. Cando sale sullo sgangherato carretto della prima squadra che a sguardi superficiali sembra fatto in maniera estemporanea e improvvisata, ma si dimostrerà ben più solido di altre -presunte- fuoriserie uscite di strada alla prima curva.
Il nostro gruppo under produce solo qualche ragazzo disponibile a fare allenamenti doppi e turni extra in palestra. La prospettiva di avere "più fatica che gusto", tanto per andare sull'infallibile saggezza popolare, fa sì che più di uno si tiri indietro e risponda picche (evidente moda sanpierina dell'estate). Pure chi inizialmente dice sì poi in momenti diversi cede il passo per situazioni di difficoltà personali farcite con dosi massicce di infortuni a catena, altra moda che spero abbia la stessa longevità di un Tamagochi. Dave e Alby sono i primi a capitolare, seguiti a catena da Nick (che nonostante qualche turbolenza in passato è tornato con la testa giusta e ci ha messo impegno). Si salva solo Steph, probabilmente miracolato da qualche santuario mariano francese.. In sostanza però "poca roba", come si direbbe in certi casi, anche perchè tra partite al lunedì, compiti in classe e pippe varie (l'età d'altronde aiuta..) anche per gli allenamenti non riusciamo a far conto su più di due di loro alla volta quando va di lusso. Poi come se non bastasse alla quarta giornata Cando, in rampa di lancio per entrare in quintetto, si fa male contro Guelfo al ginocchio. Salta Riccione, Pigs e Welcome, e dopo quasi un mese non sembra di vedere la fine dello stop. Più o meno a metà di questo periodo, mentre sono in viaggio per terre Reggiane, immerso nei miei pensieri (abbiamo appena dominato fuori casa lo scontro salvezza con Monterenzio, figuratevi i viaggi mentali..), mi arriva a sorpresa la chiamata di Roberto Rocca.
Rocca è un istruttore nazionale e allenatore di alto livello, che segue la BSL a San Lazzaro (va beh, forse "segue" è riduttivo..) e che ha per le mani miriadi di giovani dalla C1 al minibasket. Mi parla di un ragazzo del 92 che vorrebbe cambiare squadra perchè al Baou Tribe non si trova bene. L'identikit parla di un esterno con buon tiro, non velocissimo ma buono tecnicamente. Se lo dice Rocca non posso che fidarmi. Sfruttando l'esperienza da venditore prendo tempo, gli dico che una sgambata non la neghiamo a nessuno, ma che non prometto nulla perchè al momento siamo a posto. Tra l'altro viene da Anzola, non proprio due passi. Chiusa la telefonata il primo pensiero è NO. Il giochino inizia a funzionare e nn va assolutamente toccato. Di solito pensare però aiuta e in effetti perchè no, un under in più potrebbe essere utile. Giro di telefonate volante, aggiornamento con babbo-vice e dirigenza e decidiamo di dargli un occhiata. Due giorni dopo in palestra facciamo due chiacchiere dal vivo. L'idea che traspare subito è che il ragazzo vuole cambiare aria. Winx lo prende troppo in parola ma chiarito l'equivoco si va avanti tranquilli. Passa la gara con la PGS, nel frattempo Gian (al secolo Gianluca Barbieri) va pure a provare in C2 a CastelFranco. Poi i pezzi del mosaico si incastrano di colpo tutti in una volta. Scopriamo che il ko di Cando sarà molto più lungo di queste tre partite (alla fine saranno 11 gare saltate di fila, quasi 4 mesi con le feste in mezzo), che ci dobbiamo aggiungere quello altrettanto brutto di Gio (10 gare fuori) ed ecco che probabilmente ci serve eccome un sostituto. Dal canto suo Gian capisce che questa potrebbe essere la truppa giusta in cui ritrovare la voglia di giocare a basket (merito di Winx?) e senza quasi accorgercene ce lo ritroviamo sul pullman per la trasferta di Santarcangelo.
Andiamo in trasferta contatissimi, con Aziz rientrato due ore prima della partenza da un viaggio di lavoro a Praga, il giocatore più in forma fuori per i prossimi tre lunghi mesi, il nostro under titolare ko per altrettanto tempo, uno nuovo che conosce si e no uno schema, il play titolare che per motivi di lavoro ci ha dovuti lasciare.
Risultato: si vince su un campo dove passeranno solo altre quattro squadre (di cui le prime tre del girone), contro ogni pronostico e contro ogni difficoltà. Lo specchio di una stagione, che se ci avete seguito un po' sapete com'è andata a finire.
A questo punto..Grazie di avermi pazientemente letto fino alla fine.
Con la speranza il prossimo anno di raccontarvi storie ancora più belle..
E di migliorare sia i risultati che lo stile narrativo!
Grazie ancora!
Marco Minozzi
Coach orgoglioso dei suoi ragazzi.
SERIE D 2012- THE END.
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